Comunicato del Sinappe, sulle disastrate condizioni del carcere di Castrogno a Teramo

Comunicato del Sinappe, sulle disastrate condizioni del carcere di Castrogno a Teramo 4 marzo 2015

 Sindacato Nazionale Autonomo Polizia Penitenziaria – Comunicato Stampa:

Questa O.S. torna sulla recente condanna per detenzione inumana di lunedì 23 Febbraio, firmata dal Presidente del Tribunale de L’Aquila Dr. Ciro Riviezzo, a favore di due ex detenuti teramani ospitati a Castrogno. Avendo letto la difesa d’ufficio del direttore dell’Istituto teramano dr. Liberatore, riteniamo che sia necessario fare chiarezza. Al di là delle fantastiche enunciazioni di progetti fantasiosi (leggi canile provinciale gestito dai detenuti, riapertura del Bar Agenti, Polo Universitario e adesso impianto fotovoltaico ecc.), il carcere di Castrogno sta cadendo a pezzi. L’intera struttura, mancando una seria e costruttiva ristrutturazione, ha dei seri e pericolosi problemi strutturali. Mentre il direttore parla di celle a norma, non capiamo da dove escono fuori i 9 metri quadri, stiamo per tornare ai 3 detenuti per cella nell’Alta Sicurezza. La “ manutenzione delle docce”, porta quotidianamente all’allagamento di Semisezioni con l’acqua che entra nelle celle ( la “ristrutturazione” favoleggiata, non è mai entrata in funzione ). Castrogno, non avendo nessuna considerazione dagli Organi Superiori, “da anni” aspetta la metanizzazione. Giustificando che “per la sua posizione è freddo”, Castrogno ha avuto sin dallo scorso Inverno problemi di pagamento per il gasolio con il conseguente razionamento. Sotto l’aspetto sanitario, basta vedere l’ultimo caso di scabbia da noi denunciato il mese scorso e la mancanza di una totale disinfestazione ( vedi le blatte alla Mensa Agenti dell’Estate scorsa ). Nascondere la polvere sotto il tappeto non giova a nessuno. Castrogno è allo sbando anche per la gestione del Personale e il direttore e il comandante saranno i soli responsabili della fine dell’Istituto teramano.
Teramo 4 Marzo 2015
il Coordinatore Regionale
Giampiero Cordoni