Di seguito il testo della mia intervista rilasciata al sito Linkiesta che parla di Marco Pannella e della sua battaglia nonviolenta.
Di Chiara Sirianni – È preoccupata perché lui sta proseguendo il completo digiuno per cibi solidi e liquidi, ma sorride mentre racconta che è appena tornata dal carcere di Lecce, e che le detenute le hanno dato una sciarpetta, fatta da loro, da consegnargli come regalo di Natale. A chi obietta che lo sciopero della fame e della sete è uno strumento ormai logoro, una fiction già vista, un rischio naif e forse inutile, risponde aggrottando la fronte: «lo facessero loro».
Perché sta tutto lì, il carisma di un leader: una coerenza estrema. Rita Bernardini, oggi deputata radicale e membro della commissione Giustizia, si avvicina a Marco Pannella giovanissima, nel 1975, poco dopo la vittoria del “no” al referendum per l’abolizione della legge sul divorzio.… Leggi tutto…











