Lo Stato si accanisce sul corpo di Bernardo Provenzano

Lo Stato si accanisce sul corpo di Bernardo Provenzano 28 settembre 2015

 

da Radicali Italiani – “Provo un brivido lungo la schiena. Oggi sono state scritte parole prive di qualsiasi contenuto di umanità, di ragionevolezza, di diritto. Lo Stato, attraverso la Corte suprema di Cassazione, si accanisce sul corpo di Bernardo Provenzano – un ultraottantenne completamente ‘incapace di intendere e di volere’ e totalmente immobilizzato in un letto – sentenziando che il ‘carcere duro’, il 41-bis per quel vecchio è necessario alla sua salute, altrimenti morirebbe”.

“È uno Stato, il nostro, forte della violenza cieca degli impotenti, incapace di vincere il crimine con gli strumenti del diritto nel rispetto delle carte fondamentali sui diritti umani universalmente acquisiti”.

“I ‘lottatori’ antimafia hanno il bisogno vitale che quel corpo straziato, fino a che non avrà esalato l’ultimo respiro, non sia raggiunto dalla carezza di un parente, di un figlio: è nei loro confronti, in fin dei conti, che i cosiddetti uomini di legge praticano una cieca e sciagurata vendetta.… Leggi tutto...


Carceri: Grazie a Legnini per aver mantenuto la parola data

Carceri: Grazie a Legnini per aver mantenuto la parola data 18 settembre 2015

 

“Ringrazio il vicepresidente del Csm per aver mantenuto la parola data nel corso dell’incontro avuto all’inizio di settembre alla presenza di Marco Pannella e di Massimo Brandimarte”.

“Il fatto che nei miei tre giorni di sciopero della fame Giovanni Legnini abbia affrontato e risolto il grave problema dell’Ufficio di Sorveglianza di Modena che da due anni è senza magistrato, sta anche a significare – e gliene do atto volentieri – che egli, a differenza di altri rappresentanti delle istituzioni, prende in considerazione la forza del dialogo nonviolento quando è finalizzato a chiedere il giusto che occorre subito realizzare quando sono in gioco diritti umani fondamentali”.

“Rimane certo la grande tristezza per Antonio C., oggi in coma all’ospedale di Modena a seguito di un tentato suicidio messo in atto in carcere per la disperazione di non trovare ascolto”.

“Il funzionamento della Magistratura di sorveglianza, concepita dal legislatore anche a tutela dei diritti dei detenuti in un percorso individualizzato di recupero, è ancora tutto da assicurare, ma questo primo concreto passo mi fa ben sperare anche perché oggi i radicali possono contare sull’impegno del dottor Massimo Brandimarte, fino a pochi mesi fa presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto, oggi iscritto … Leggi tutto...


Carcere: Ufficio di sorveglianza di Modena da 2 anni senza giudice. In coma il detenuto che si era impiccato. Da oggi sono in sciopero della fame

Carcere: Ufficio di sorveglianza di Modena da 2 anni senza giudice. In coma il detenuto che si era impiccato. Da oggi sono in sciopero della fame 15 settembre 2015

Antonio C. è in coma. Il suo legale a maggio aveva presentato un’istanza all’ufficio di sorveglianza perché il suo assistito, detenuto presso il carcere di Modena, ha seri problemi di salute mentale. Tuttavia, il giudice di sorveglianza non risponde per il semplice fatto che quello previsto in organico non c’è da due anni. Antonio C. – caso segnalato e conosciuto visto che era in cura al centro di igiene mentale di Sassuolo – si impicca nella sua cella, ma non riesce a farla finita tanto che ora è in coma all’ospedale di Modena.

Ho diverse domande da porre nel Paese delle meraviglie dove lo stupore si manifesta anche quando impiccagioni e morti sono con ogni evidenza preannunciate.

Come mai la notizia dell’impiccagione non è trapelata?

Come mai chi di dovere non ha ascoltato il drammatico appello sulla scopertura degli organici lanciato nei mesi scorsi dal presidente del tribunale di Sorveglianza di Bologna, Francesco Maisto?

Come mai chi di dovere non mi ha ascoltata, visto che dall’anno scorso denuncio l’assenza del giudice di sorveglianza di Modena?

Come mai il ministro della Giustizia non ha ancora risposto all’interrogazione presentata dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti il 7 luglio scorso sui problemi urgenti … Leggi tutto...


Il 2 ottobre sarò processata per la cessione di cannabis effettuata al Congresso di Radicali Italiani dello scorso anno

Il 2 ottobre sarò processata per la cessione di cannabis effettuata al Congresso di Radicali Italiani dello scorso anno 9 settembre 2015

Il 2 ottobre, allo ore 9.30, presso il Tribunale di Siena sarò processata per la cessione di CANNABIS effettuata al Congresso di Radicali Italiani dello scorso anno.

Detenzione ai fini di cessione di gr. 16,5 di marijuana suddivisa in quindici confezioni (azz… allora qualcuna è sparita spero nella tasca di qualche malato) con percentuale di THC sino al 12,7%. Laura Arconti e Marco Pannella quel giorno ci terranno a precisare che erano miei complici… insomma, un’associazione a delinquere (distampo radicale).

Nel decreto di citazione è scritto “Con la recidiva reiterata specifica”. Nell’intervista che mi ha fatto Rainews all’epoca, ci ho tenuto ad avere al mio fianco Andrea Trisciuoglio, grande ispiratore della lotta radicale. Maurizio Buzzegoli ebbe il compito di avvisare le Forze dell’Ordine.

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