CARCERI: I RISARCIMENTI AI DETENUTI E I RIMEDI PER IMPEDIRE I TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI SONO UN FALLIMENTO

CARCERI: I RISARCIMENTI AI DETENUTI E I RIMEDI PER IMPEDIRE I TRATTAMENTI INUMANI E DEGRADANTI SONO UN FALLIMENTO 1 ottobre 2014

Come abbiamo già documentato al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa con il nostro dossier del 22 maggio (non consegnato per tempo ai delegati dalla burocrazia europea), proveremo che i rimedi previsti dal Governo italiano non solo sono umilianti per chi ha subito trattamenti equiparabili alla tortura, ma nemmeno funzionano per come è organizzata oggi la Magistratura di sorveglianza, inadeguata persino a rispondere alle istanze di ordinaria amministrazione avanzate dalla popolazione detenuta.

Toccherà ancora una volta a noi e alle associazioni del mondo penitenziario armarsi di nonviolenza e di molta precisione e pazienza per impedire che la “peste italiana” della negazione di diritti umani fondamentali si diffonda anche in Europa. Lo faremo con i detenuti e le loro famiglie

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, la Corte EDU nel respingere 19 ricorsi provenienti dall’Italia, ha dichiarato di “non avere prove per ritenere che il rimedio preventivo e quello compensativo introdotti dal governo con i decreti legge 146/2013 e 92/2014, non funzionino”. La Corte di Strasburgo ha inoltre deciso di mettere uno stop anche ai quasi 4.000 ricorsi ricevuti in questi anni dai detenuti delle carceri italiane.… Leggi tutto...


D’ALFONSO INCONTRA I RADICALI: BERNARDINI GARANTE DETENUTI IN ABRUZZO?

D’ALFONSO INCONTRA I RADICALI: BERNARDINI GARANTE DETENUTI IN ABRUZZO? 29 settembre 2014

Di seguito riporto un articolo di CityRumors in merito all’incontro che abbiamo avuto a l’Aquila con il presidente della regione Abruzzo Luciano D?Alfonso.

L’Aquila. Questa mattina, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, “neo iscritto al Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, ha incontrato una delegazione radicale guidata da Marco Pannella e Rita Bernardini”.

Lo ha dichiarato Alessio Di Carlo, segretario Associazione “Radicali Abruzzo, membro del Comitato nazionale di “Radicali Italiani”.

“Nel corso dell’incontro – riferisce lo stesso Di Carlo – è emersa, tra l’altro, la possibilità che l’ex deputata radicale – attuale segretaria di Radicali Italiani – assuma l’incarico di garante dei detenuti in Abruzzo. Si tratterebbe – commenta – di una designazione che farebbe onore al Consiglio regionale abruzzese e che, soprattutto, garantirebbe alla popolazione carceraria della nostra regione la possibilità di poter contare sulla massima autorità esistente in campo nazionale, visto l’impegno che, da sempre, Bernardini profonde in materia di giustizia, legalità e di attenzione a tutta la realtà penitenziaria. L’eventuale elezione della segretaria di Radicali Italiani, inoltre conclude Di Carlo – costituirebbe un riconoscimento importante per l’Associazione Radicali Abruzzo che, sin dal 2009, ha spinto affinché venisse approvata la legge istitutiva del garante e che sempre, in

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PRIVATIZZARE LA RAI!

PRIVATIZZARE LA RAI! 26 settembre 2014

Non è la prima volta che ci siamo trovati davanti alla Rai. Ci siamo riuniti assieme ad altre forze politiche di area liberale per chiedere la privatizzazione della Rai.

Il popolo già si è espresso su questo tema in uno dei tanti referendum radicali traditi dal regime, che non ha dato seguito a quanto i cittadini avevano deciso. Questo è un luogo abituale non perché ci intervistano o perché partecipiamo alle trasmissioni, ma perché veniamo qui coi nostri cartelli e qualche volta occupiamo il palazzo del potere della disinformazione e lo facciamo da decenni.

Spulciando nell’archivio radicale, ho trovato due marce contro la Rai. La prima del 1974, prima che entrassimo in Parlamento nel ’76. Ci fu questa grande marcia contro la Rai alla quale parteciparono anche molti intellettuali dell’epoca intitolata “Contro la Rai per licenziare Bernabei” perché la Rai è sempre stata un covo dei partiti che così come si spartiscono da decenni le risorse del paese, si spartivano e si spartiscono anche l’informazione per dividersi il bottino. All’epoca ancora non c’erano tv private e i radicali stavano conducendo la battaglia sul divorzio, sull’aborto e sulle libertà civili. Avevamo focalizzato già allora il problema dell’informazione come evocato il 15 … Leggi tutto...


LA MIA DOMANDA E’…? LETTERA APERTA A RITA BERNARDINI

LA MIA DOMANDA E’…? LETTERA APERTA A RITA BERNARDINI 23 settembre 2014

Riporto di seguito la lettera che mi ha scritto Federico Bazzi e, a seguire, la mia risposta:

Gentilissima Rita, con piacere comunico di averVi inviato Bonifico in data 15/7/2014 di euro 100, che unito al mio precedente sempre di euro 100 disposto in data 5/2/14. Ora sono iscritto per il corrente anno a tutti gli effetti. Alla quota minima: anche per me da qualche anno è abbastanza dura.

Ho anche sottoscritto iscrizione all’Associazione Luca Coscioni.

La mia domanda è: ma a questo punto, con una informazione DELINQUENTE (ma è possibile che in TV ci vanno tutti: i giornalisti che in questi quarant’anni non si sono accorti di nulla a far domande (qualcuno fa domande, non fa parlare e risponde pure) e i politici a rispondere, spesso gli stessi politici che ci hanno portato a questa situazione di sfascio. Sempre presenti tutti tranne chi per anni ha saputo mettere in guardia indicando il da farsi, si, i Radicali.

Con un giornalismo DELINQUENTE che ha tenuto nascosto tutte le nostre battaglie, che se conosciute avrebbero potuto certamente salvarci dal fallimento totale, con una magistratura minimo INCAPACE, in una Democrazia INESISTENTE (le elezioni da decine e decine di anni sono truccate pesantemente con

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