CARCERI, NON PIÙ DEL 20% DEI DETENUTI HA ACCESSO A POSSIBILITÀ DI LAVORO

CARCERI, NON PIÙ DEL 20% DEI DETENUTI HA ACCESSO A POSSIBILITÀ DI LAVORO 16 ottobre 2014

Ci sono intere sezioni detentive esclusivamente in mano alla polizia penitenziaria, anch’essa sotto organico e sofferente, e lo dimostra il numero di suicidi, nove a ottobre. Anche sull’aspetto lavoro a me non risulta che i numeri siano notevolmente cambiati. Siamo sempre a una percentuale di non più del 20% di detenuti che hanno accesso alla possibilità di lavoro e questo determina – certo, generalizzo – la giornata del detenuto, che viene trascorsa nell’ozio.

In carcere si risparmia su tutto, anche nel materiale di pulizia della cella, tranne che sugli psicofarmaci, che consentono a persone provate dalla detenzione di poter superare questo stato. È molto alta infatti, intorno al 25%, la percentuale di persone detenute che hanno precedenti di tossicodipendenza.… Leggi tutto...


IL SERVIZIO PUBBLICO ITALIANO PAGHERA’ PER AVER NEGATO AL POPOLO IL DIRITTO UMANO ALLA CONOSCENZA?

IL SERVIZIO PUBBLICO ITALIANO PAGHERA’ PER AVER NEGATO AL POPOLO IL DIRITTO UMANO ALLA CONOSCENZA? 14 ottobre 2014

Capita di frequente che qualcuno mi scriva chiedendomi di portare il suo caso “alle cronache giornalistiche, possibilmente alla TV, alla radio, alle trasmissioni televisive nazionali” – L’ho virgolettata perché è l’ultima di una serie.

Eh, già… che ci vuole a noi radicali ad andare in TV negli orari di massimo ascolto? A Marco Pannella arrivano a chiedere: è tanto tempo che non la vedo in televisione: perché si è stancato di andarci? E così, occorre ricominciare da capo spiegando l’ABC di uno Stato canaglia, letteralmente criminale.

Pagheranno per questo silenzio? Per aver negato al popolo il diritto umano alla conoscenza?

Presenze di Radicali italiani nel servizio “pubblico” (?) Radiotelevisivo dal 1° al 30 settembre 2014 (e c’è da considerare che l’AGCOM (a differenza di quanto faceva il Centro d’Ascolto radicale) misura il minutaggio senza far riferimento agli “ascolti” di una testata nelle diverse fasce orarie: per intenderci, Rainews non raggiunge tanti telespettatori quanti ne raggiunge un TG Rai nelle edizioni principali).

Rai – tempo di parola

Tg1: 0 secondi, 0%

Tg2: 0 secondi, 0%

Tg3: 12 secondi, 0.25%

Rainews: 8min e 42sec, 0.98%

Totale: 8min e 54sec, 0.76%

Rai – tempo di notizia

Tg1: 0 secondi, 0%

Tg2: 10 secondi, … Leggi tutto...


IL MIO INTERVENTO A RADIOCARCERE: REGIME RISARCITORIO E VISITA CONSIGLIERI REGIONALI A SOLLICCIANO

IL MIO INTERVENTO A RADIOCARCERE: REGIME RISARCITORIO E VISITA CONSIGLIERI REGIONALI A SOLLICCIANO 8 ottobre 2014

Riporto di seguito il video del mio intervento a Radio Carcere, trasmissione di Radio Radicale. Abbiamo discusso, insieme a Riccardo Arena e a Enzo Brogi, tra le altre cose, della legge sui rimedi risarcitori, del ministro della Giustizia Andrea Orlando, che sceglie il carcere di Regina Coeli per fare la sua prima visita in un penitenziario solo perché è stato inaugurato il nuovo centro clinico, e della visita di una delegazione di consiglieri regionali del Pd della regione Toscana al carcere di Sollicciano, a un anno da quando il Capo dello Stato inviò il messaggio alle Camere sull’emergenza carceraria.

Oggi una delegazione dei Radicali deposita presso la Corte dei Conti un esposto per danno erariale causato dall’inefficenza della giustizia e del carcere.

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ECCO LA CULTURA CARCERO-CENTRICA DEL PREMIER RENZI

ECCO LA CULTURA CARCERO-CENTRICA DEL PREMIER RENZI 7 ottobre 2014

Si riempiono la bocca di “pene alternative” (che fanno abbassare la recidiva) e poi vanno in TV a sparare demagogiche stronzate. Vorrei poi sapere dove sia la certezza del diritto che tanto invoca Renzi per la tortura nelle carceri o per la documentatissima “irragionevole durata dei processi”.

Renzi: “I criminali colpevoli devono pagare fino alla fine. Chi commette un reato e viene condannato deve restare dentro”

Agenparl, 7 ottobre 2014

“I criminali colpevoli devono pagare fino alla fine. Chi commette un reato e viene condannato deve restare dentro. Se guardo le statistiche vedo che la situazione è un pò meglio del passato, ma chi subisce le conseguenze non si preoccupa delle statistiche. Noi dobbiamo far sì che quelli che becchiamo quando vengono condannati poi restano dentro”. Lo ha detto ieri sera il premier, Matteo Renzi, ospite a “Quinta Colonna” su Retequattro.

E ha aggiunto: “Quando un cittadino vede ripassare per la stessa strada anche uno scippatore l’impressione è che poi non ci sia più certezza del diritto. La giustizia deve garantire che chi è colpevole paga fino alla fine”.… Leggi tutto...


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