RESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI: RENZI SI PROSTRA. L’ANM, COME SEMPRE, DECIDE

RESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI: RENZI SI PROSTRA. L’ANM, COME SEMPRE, DECIDE 22 ottobre 2014

La prostrazione del Governo di Renzi ai diktat del sindacato dei magistrati non è una novità. Il premier è capace di scatenare guerre mondiali sulle ferie dei magistrati, ma quando si tratta di affrontare i nodi veri della débâcle della Giustizia italiana, si lascia andare a rese incondizionate.

Rifiutandosi di firmare e sostenere i referendum della scorsa estate, fra i quali primeggiava proprio quello sulla responsabilità civile dei magistrati, Renzi -che all’epoca ancora non era stato designato premier- ci tenne a puntualizzare che quel tipo di riforme erano appannaggio del parlamento e del governo e che su di esse non avrebbe dovuto quindi pronunciarsi e decidere il popolo sovrano.

Sono quarant’anni che dobbiamo ascoltare questa tiritera che ha come sbocco unico il nulla politico conquistato a suon di violazione sistematica dello Stato di Diritto e dei diritti fondamentali dei cittadini, basti pensare al referendum “Tortora” vinto dal popolo e negato nei sui esiti da parlamenti e governi appecoronati al potere ricattatorio della magistratura associata.… Leggi tutto...


CANNABIS TERAPEUTICA, COINVOLGERE I MALATI NEL GRUPPO DI LAVORO PER L’AVVIO DEL PROGETTO PILOTA

CANNABIS TERAPEUTICA, COINVOLGERE I MALATI NEL GRUPPO DI LAVORO PER L’AVVIO DEL PROGETTO PILOTA

Questo gruppo di lavoro, che sarà composto da rappresentanti del Ministero della salute, del Ministero della difesa, dello Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, dell’AIFA, dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero delle politiche agricole e forestali e delle Regioni e Province autonome, avrà il compito di “definire in un protocollo operativo la programmazione delle operazioni da compiere, la quantificazione dei fabbisogni in relazione alle patologie da trattare, la fitosorveglianza da esercitare, le verifiche da effettuare e le tariffe da applicare ai prodotti” e formulare “proposte sullo svolgimento delle attività, sui risultati e sull’appropriatezza prescrittiva, sulle condizioni patologiche che possono essere trattate con tali medicinali, nonché avvertenze e precauzioni d’uso, eventuali interazioni, controindicazioni ed effetti indesiderati”.

Proprio in vista delle finalità e dei compiti assegnati, sarebbe a mio avviso estremamente opportuno e utile che il gruppo di lavoro per l’avvio del Progetto Pilota possa prevedere forme di coinvolgimento dei malati, veri destinatari delle cure in oggetto, e così arricchirsi dell’apporto qualificato di chi già da anni sperimenta sul proprio corpo i benefici dei farmaci cannabinoidi. Per questo chiedo – nella mia qualità di presidente ad honorem dell’Associazione LapianTiamo (www.lapiantiamo.it) – che ad Andrea Trisciuoglio e a Lucia Spiri, rispettivamente segretario e … Leggi tutto...


CARCERI, IL FAMOSO DECRETO DEGLI 8 EURO E’ UNA SOLA DI STATO

CARCERI, IL FAMOSO DECRETO DEGLI 8 EURO E’ UNA SOLA DI STATO 20 ottobre 2014

Per il decreto svuota carceri avrei utilizzato il romanesco “sòla” ma in effetti, visto che si tratta di detenuti, la parola “pacco” ha una sua consonanza. D’altronde qui il pacco è anche per la Corte europea dei diritti dell’uomo e per il Comitato dei ministri. Questa norma avrebbe dovuto dare attuazione alla sentenza Torreggiani.

Di fatto non vi adempie. Quando il nostro ministro della Giustizia ha riferito a Bruxelles sulle iniziative del governo, il Comitato dei ministri ha dato credito all’Italia e ha dichiarato decaduti quasi 4.000 ricorsi presentati da detenuti reclusi nelle carceri italiane, visto che Roma aveva finalmente predisposto i rimedi. In realtà il decreto era ancora in preparazione, comunque l’Europa ci ha creduto. E ha scritto testualmente: “Non abbiamo motivo di ritenere che i rimedi non siano effettivi”.

La principale difficoltà riguarda le detenzioni pregresse. Non avrebbe senso d’altronde ritenere che il decreto debba riguardare solo le detenzioni in corso: è stata prevista la possibilità di monetizzare con il risarcimento degli 8 euro al giorno proprio perchè si è pensato anche a chi è già uscito dal carcere o vi uscirebbe nel giro di poco tempo e dunque non potrebbe della riduzione di un giorno di pena … Leggi tutto...


CARCERI, NON PIÙ DEL 20% DEI DETENUTI HA ACCESSO A POSSIBILITÀ DI LAVORO

CARCERI, NON PIÙ DEL 20% DEI DETENUTI HA ACCESSO A POSSIBILITÀ DI LAVORO 16 ottobre 2014

Ci sono intere sezioni detentive esclusivamente in mano alla polizia penitenziaria, anch’essa sotto organico e sofferente, e lo dimostra il numero di suicidi, nove a ottobre. Anche sull’aspetto lavoro a me non risulta che i numeri siano notevolmente cambiati. Siamo sempre a una percentuale di non più del 20% di detenuti che hanno accesso alla possibilità di lavoro e questo determina – certo, generalizzo – la giornata del detenuto, che viene trascorsa nell’ozio.

In carcere si risparmia su tutto, anche nel materiale di pulizia della cella, tranne che sugli psicofarmaci, che consentono a persone provate dalla detenzione di poter superare questo stato. È molto alta infatti, intorno al 25%, la percentuale di persone detenute che hanno precedenti di tossicodipendenza.… Leggi tutto...


Pagina 30 di 208« Prima...1020...2829303132...405060...Ultima »