Per Salvini la cannabis non va legalizzata, Rita Bernardini gli consiglia “la ruspa d’oro” – video

Per Salvini la cannabis non va legalizzata, Rita Bernardini gli consiglia “la ruspa d’oro” – video 16 luglio 2015

218 parlamentari hanno sottoscritto e presentato il progetto di legge per la legalizzazione dei derivati della cannabis promossa dall’intergruppo presieduto da Benedetto Della Vedova

Le firme arrivano un po’ da tutti gli schieramenti politici: Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Sc.

Salvini, segretario della Lega, contesta l’iniziativa:”Sono favorevole alla legalizzazione della prostituzione perché, fino a prova contraria, il sesso non fa male. La cannabis sì”. –  Eppure – replicano i firmatari a Salvini – l’opinione pubblica va in tutt’altra direzione.

Rita Bernardini nel corso della conferenza stampa, parafrasando lo stesso Salvini e memore del tapiro consegnatogli qualche tempo fa, propone per lui “la ruspa d’oro”
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“Caro Orlando, sulle carceri è ora di fare la rivoluzione”

“Caro Orlando, sulle carceri è ora di fare la rivoluzione” 4 luglio 2015

Dal sito Radicali.it – Gli Stati Generali siano davvero l’architrave della riforma penitenziaria: la Camera si fermi. E il ministro sciolga tre dubbi

Il ministro Andrea Orlando è intervenuto il 1 luglio alla prima riunione dei coordinatori degli Stati generali dell`esecuzione penale. Si è trattato di un incontro tra i responsabili che coordineranno i 18 tavoli in cui sono articolati i lavori. Come correttamente riportava Eleonora Martini sul Manifesto, Orlando, rivolgendosi in particolare a me, ha affermato che «la scelta di un percorso aperto è oggi possibile perché la situazione delle carceri non è più esplosiva dal punto di vista del sovraffollamento. Allora una discussione sulla finalità e sul senso della pena sarebbe stata surreale».

Ciò che mi divide dall`impostazione del ministro è che lui ritenga superata, con la riduzione del sovraffollamento, l`emergenza della pena “illegale” che si sconta ancora oggi nelle carceri italiane, per non parlare della non corrispondenza al diritto vigente del modo in cui viene amministrata la giustizia nel nostro Paese. Do atto ad Orlando di aver esternato riflessioni “pesanti” che devono necessariamente comportare cambiamenti radicali, come quando ha affermato che il nostro sistema penitenziario oltre essere carissimo (3 miliardi di euro all`anno) è «criminogeno». Il che … Leggi tutto...


Carceri. Ascoltando i detenuti, Rita Bernardini agli Stati Generali sull’esecuzione penale

Carceri. Ascoltando i detenuti, Rita Bernardini agli Stati Generali sull’esecuzione penale 22 giugno 2015

Dal sito Radicali.it – Parteciperà anche la segretaria di Radicali Italiani Rita Bernardini agli “Stati Generali sull’esecuzione penale”, una procedura di consultazione pubblica voluta dal ministero della Giustizia che, come si legge nella lettera di invito, “mira a raccogliere il contributo di idee e proposte di avvocati, magistrati, docenti universitari, operatori penitenziari e sanitari, assistenti sociali, volontari, garanti delle persone detenute, rappresentanti della cultura e dell’associazionismo civile in prospettiva di un cambiamento profondo del sistema di esecuzione della pena”.

L’iniziativa si sviluppa attraverso 18 tavoli di lavoro, con un comitato di esperti nominato dal ministero e coordinato da Glauco Giostra, professore ordinario di Procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Alla segretaria di Radicali Italiani va il coordinamento del tavolo sul “Mondo degli affetti e territorializzazione della pena”.

La prima riunione tra i coordinatori dei 18 tavoli tematici, unitamente al Comitato di esperti che segue lo svolgimento della complessiva consultazione, è prevista per mercoledì 1 luglio.

“Come ho specificato al prof. Mauro Palma”, scrive Rita Bernardini sul suo profilo Facebook, “chiederò colloqui anche presso alcune carceri per ascoltare direttamente la voce dei detenuti e del personale, anche volontario, che vive a stretto … Leggi tutto...


Corruzione a Roma, intervista a Rita Bernardini

Corruzione a Roma, intervista a Rita Bernardini 16 giugno 2015

Intervista a cura di Marianna Mascioletti per stradeonline.it

Era il 2007, quasi un decennio fa: l’economia mondiale era in piena espansione, quella italiana vivacchiava ancora, il sindaco di Roma era Veltroni, l’opinione pubblica era lontana mille miglia da qualunque pensiero di infiltrazioni mafiose nella capitale d’Italia.

In un sonnacchioso giorno di agosto, come nella miglior tradizione radicale, si levò da via di Torre Argentina una voce isolata, a fare un’affermazione “scandalosa”: “Nei locali del centro di Roma si parla troppo napoletano”. A denunciare era Rita Bernardini, all’epoca segretario in carica di Radicali Italiani; a sommergerla di accuse di “razzismo” e dietrologia, invece, ci pensarono personalità politiche quali Alessandra Mussolini e Italo Bocchino. L’allora prefetto di Roma Achille Serra fu drastico: “Le forze dell’ordine in questi ultimi anni hanno lavorato sodo e con risultati brillantissimi. Mai è emersa la possibilità di una gestione territoriale delle organizzazioni criminali di cui sopra”.

La Bernardini replicò: “I sospetti che ho espresso – che trovano conferma negli esiti di numerose recenti inchieste condotte dalla magistratura romana – nascono dal vedere ripetersi a Roma di un fenomeno ben conosciuto a Napoli come in altre località italiane: vorticose attività di compravendita di esercizi commerciali bene avviati e … Leggi tutto...


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