CASO FRANCESCHI: C’E’ DEL MARCIO NELLA DECISIONE DELLE AUTORITA’ FRANCESI

19 ottobre 2012

C’è del marcio in questa decisione delle autorità francesi di non restituire alla madre di Daniele Franceschi gli organi del figlio il cui corpo le fu consegnato, peraltro con molto ritardo dopo la misteriosa morte in carcere, privo di quelle parti interne del corpo che, se esaminate, avrebbero potuto dire molto sul suo prematuro decesso.

Questa decisione, comunicata dal Console d’Italia a Nizza alla madre di Franceschi, Cira Antignano, appare come la firma posta in calce ad un assassinio con tanto di copertura dello Stato; in questo caso, la Francia.

Le rassicurazioni che mi erano state fornite l’11 settembre scorso dalla sottosegretaria agli Esteri Marta Dassù, in risposta a una mia interpellanza, si sono dunque rivelate prive di forza e contenuto. Per quanto difficile, con Cira Antignano e il Partito Radicale continueremo a lottare insieme per i diritti umani delle persone detenute in Italia, in Francia e nel mondo.