CARCERI, SOSTEGNO AL SIT-IN DELLA POLIZIA PENITENZIARIA IN SERVIZIO PRESSO IL CARCERE MINORILE DI TORINO

10 novembre 2012

Sostengo con tutte le mie forze il sit-in dei sindacati di polizia penitenziaria SAPPE-OSAPP-SINAPPE-UGL che si terrà martedì prossimo, 12 novembre, a Torino, davanti al carcere minorile Ferranti Aporti.

Le condizioni di detenzione e di lavoro dell’istituto minorile sono state già denunciate quando nel luglio scorso la delegazione radicale alla Camera ha chiesto chiarimenti con un’interrogazione in merito ai ripetuti pestaggi subiti da un ragazzo da parte dei suoi compagni di detenzione. Nessuna risposta è ancora arrivata dal Ministro della Giustizia e sono stata costretta a chiedere la calendarizzazione in Commissione Giustizia di questo atto di sindacato ispettivo, secondo quanto previsto dall’art. 134 del Regolamento quando il Governo è inadempiente.

Da notizie stampa risultava che il giorno dell’ultimo pestaggio del ragazzo in ordine di tempo, il 1° luglio (giornata della finale degli europei fra Italia e Spagna), solo un agente era in turno per controllare le due sezioni minorili. Chiedemmo al Ministro notizie sull’organico di polizia penitenziaria in forze presso l’istituto e se ci fossero carenze.

Oggi vengo a conoscenza dell’esasperazione del personale, che subisce, proprio per carenza di organico, “turni massacranti, mancata osservanza degli accordi sindacali, episodi di violenza trattati con leggerezza, visite fiscali in odio di chi soffre patologie dipendenti da causa di servizio, mancanza di equità nelle turnazioni, tensioni e conflitti” e perfino ”utilizzo improprio delle telecamere per controllare il personale”.

Sarà per questi motivi che il Ministro Severino ancora non ha risposto? E, a proposito di istituti minorili, devo presentare un’altra interrogazione per avere conferma o meno di una squallida operazione di cui si parla negli ambienti dell’Amministrazione per la quale gli istituti minorili saranno smantellati e sostituti con “repartini” nelle carceri per adulti? Sarebbe l’ennesima distruzione di quel poco di decente che c’è nell’illegalità persistente del mondo penitenziario. Il ministero della Giustizia lo ha già fatto con la chiusura del carcere di Marsala e di quello a custodia attenuata di Laureana di Borrello, per non parlare dei “piccoli manicomi” che sta via via aprendo nelle carceri in spregio alla sbandierata chiusura degli OPG.