CARCERI, NO ALL’AMMUINA PARTITOCRATICA. SÌ AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI FONDAMENTALI

CARCERI, NO ALL’AMMUINA PARTITOCRATICA. SÌ AL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI FONDAMENTALI 21 giugno 2014

In merito al decreto legge sui risarcimenti ai detenuti, l’“ammuina” partitocratica italiana prevede da una parte la gazzarra fascio/leghista (con urli e strepiti di SAPPE, LEGA e compagnia bella)  e, dall’altra, la fiacchezza democratica di un Governo che, piuttosto che seguire la strada obbligata dell’amnistia e dell’indulto per far cessare la tortura nelle carceri, stabilisce il prezzo dei “trattamenti inumani e degradanti” con cifre da “saldo”: 8 euro al giorno per ogni giorno di umiliazione e disumanità subite oppure, per chi sta ancora in carcere, un giorno di sconto di prigionia ogni 10 giorni.

Lo spettacolo trito e ritrito non riesce però a spossare l’iniziativa radicale che, forte delle sue ragioni a sostegno dei diritti umani fondamentali, si rivolge sempre di più alle giurisdizioni internazionali (non solo europee) affinché i principi scritti in Costituzioni, Convenzioni e Carte siano -nella concretezza- rispettati e fatti vivere.