CARCERI, EMAIL DEL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA MASSIMO BRANDIMARTE AL SAPPE DI PUGLIA E BASILICATA

CARCERI, EMAIL DEL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA MASSIMO BRANDIMARTE AL SAPPE DI PUGLIA E BASILICATA 10 febbraio 2013

Ricordate quando dissi di aver conosciuto un Magistrato di Sorveglianza (l’unico?) che faceva il suo lavoro? Ecco, il Dott. Massimo Brandimarte, al quale ieri avevo fatto sapere delle tragiche condizioni di un detenuto che aveva tentato il suicidio nel carcere di Taranto, conferma di essere una spanna sopra tutti gli altri.

E’ il magistrato che in assoluto in Italia dà più permessi premio ai detenuti e che applica misure alternative più di tutti gli altri. Di qui la sua amarezza. Mi ha autorizzato a pubblicare sul mio profilo Facebook questa email che ha inviato ai responsabili del Sappe Puglia e Basilicata.

Ennesimo tentativo di suicidio di detenuto nel carcere di Taranto. Purtroppo l’ho dovuto sapere da fonti romane e poi leggere sul web, anziché essere informato subito e in loco.

A Taranto, magistratura di sorveglianza e carcere compiono il massimo sforzo in direzione della tutela della salute dei detenuti e dell’applicazione possibile delle misure alternative, anche e soprattutto per garantire un minimo di vivibilità.

Purtroppo, da soli non ce la facciamo. Ogni buona prassi viene vanificata dal sovraffollamento generale, che inonda anche le carceri più virtuose.

Mi rendo conto che, ormai, è un problema nazionale.

Ogni suicidio o tentativo di suicidio in carcere ferisce al cuore la società civile.

Non accorgersene, significa far parte di un altro pianeta.

La giustizia europea ci condanna ormai quotidianamente per il degrado nelle nostre carceri.

Comincio a vergognarmi del mio mestiere e non vedo l’ora di andarmene in pensione.

Con la stima di sempre.

Massimo Brandimarte (presidente T.S. Taranto)