IL DL SEVERINO E’ UNA DOSE OMEOPATICA CHE PERO’ NON GUARISCE, NE ALLEVIA IL MALE DI CARCERI FUORILEGGE

21 dicembre 2011

”Con il decreto legge del Ministro Severino usciranno alla detenzione domiciliare 3.300 detenuti ma, se tutto andra’ bene, cio’ accadra’ nell’arco di un anno. Percio’, parlare di ”svuota carceri” e’ letteralmente fuorviante e affermarlo – questo si’! – significa illudere tutta la comunita’ penitenziaria sottoposta da anni alla violenza di uno Stato fuorilegge incapace di rispettare le sue stesse regole”.

E’ quanto sottolinea Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia.

”Occorre, infatti, precisare che tutte le richieste di poter scontare ai domiciliari gli ultimi 18 mesi di detenzione (con il ddl Alfano i mesi erano 12 e in un anno sono usciti poco piu’ di 4.000 detenuti) dovranno essere vagliate dai magistrati di sorveglianza gia’ oberati di lavoro, lavoro che non riescono a smaltire penalizzando chi dovrebbe poter accedere alla pene alternative, ai permessi, alla liberazione anticipata. Come per il ddl Alfano -continua- sono inoltre esclusi tutti i detenuti sottoposti all’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario”.

”La portata di questo tipo di normativa -continua Rita Bernardini- e’ ben spiegata da una lettera che ho ricevuto proprio oggi da un detenuto di un istituto lombardo: ‘ma se tengono dentro me, con otto mesi da scontare e un’invalidita’ pressoche’ totale, nessuna aggravante ne’ recidiva, chi scarcerano?

La legge 199/90 e’ un’autentica buffonata perche’ impiegano mesi per decidere sulle istanze e chi ne ha diritto e’ gia’ fuori prima della decisione!”’. ”E intanto un altro agente penitenziario si e’ suicidato e in quest’anno che non si e’ ancora concluso il numero dei suicidi fra i detenuti ha raggiunto quota 65.

Insomma -conclude- il decreto legge Severino e’ una dose omeopatica che pero’ non guarisce, ne’ allevia il male di carceri fuorilegge che da anni sequestrano l’intera comunita’ penitenziaria.