Carceri: Grazie a Legnini per aver mantenuto la parola data

Carceri: Grazie a Legnini per aver mantenuto la parola data 18 settembre 2015

 

“Ringrazio il vicepresidente del Csm per aver mantenuto la parola data nel corso dell’incontro avuto all’inizio di settembre alla presenza di Marco Pannella e di Massimo Brandimarte”.

“Il fatto che nei miei tre giorni di sciopero della fame Giovanni Legnini abbia affrontato e risolto il grave problema dell’Ufficio di Sorveglianza di Modena che da due anni è senza magistrato, sta anche a significare – e gliene do atto volentieri – che egli, a differenza di altri rappresentanti delle istituzioni, prende in considerazione la forza del dialogo nonviolento quando è finalizzato a chiedere il giusto che occorre subito realizzare quando sono in gioco diritti umani fondamentali”.

“Rimane certo la grande tristezza per Antonio C., oggi in coma all’ospedale di Modena a seguito di un tentato suicidio messo in atto in carcere per la disperazione di non trovare ascolto”.

“Il funzionamento della Magistratura di sorveglianza, concepita dal legislatore anche a tutela dei diritti dei detenuti in un percorso individualizzato di recupero, è ancora tutto da assicurare, ma questo primo concreto passo mi fa ben sperare anche perché oggi i radicali possono contare sull’impegno del dottor Massimo Brandimarte, fino a pochi mesi fa presidente del Tribunale di Sorveglianza di Taranto, oggi iscritto al Partito Radicale e a Radicali italiani”.

Csm, vice presidente Legnini: “Il Consiglio si è subito attivato e in pochissimi giorni assicureremo la presenza di un magistrato al Tribunale di Sorveglianza di Modena”.

“Il presidente della Settima Commissione consiliare, Antonio Ardituro ha interloquito con il presidente facente funzioni della Corte d’Appello di Bologna e con il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Modena chiedendo loro di individuare la soluzione più tempestiva. Sono al vaglio tutte le ipotesi possibili rispettose delle norme ordinamentali, ha sottolineato il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, per garantire al più presto la piena funzionalità dell’ufficio di Sorveglianza di Modena e in pochissimi giorni assicureremo la presenza di un magistrato per far fronte all’emergenza che si era creata”.

“L’attenzione del Consiglio sulla situazione dei Tribunali di Sorveglianza, ha ricordato Legnini, è costante, tanto che nei giorni scorsi il plenum ha deliberato l’aumento dell’organico di 15 unità disposto recentemente dal ministero della Giustizia, decisione cui dovranno seguire ulteriori e più incisive misure”.

La risposta del vicepresidente Legnini, arriva a tre giorni dall’inizio dello sciopero della fame annunciato dalla segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini, dopo il tentato suicidio di un detenuto nel carcere di Modena.

Il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, aveva ricevuto lo scorso 4 settembre la segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini, insieme a Marco Pannella e al dott. Massimo Brandimarte, in merito agli organici dei Tribunali di Sorveglianza, ed in particolare a quello di Modena e si era impegnato ad intervenire immediatamente per risolvere la situazione. Da Radicali Italiani