CARCERI, CONTINUANO AD ESSERE LUOGHI DI VIOLAZIONI DI DIRITTI

17 ottobre 2012

Ci avevano detto, Presidente della Repubblica in testa, che al posto dell’amnistia e dell’indulto ci sarebbero stati urgenti riforme strutturali di depenalizzazione e decarcerizzazione che avrebbero rimesso in moto il sistema e fatto rientrare l’Italia nella legalità costituzionale. Il Presidente Napolitano dovrebbe dirci oggi che ne è di quelle riforme. Ciò che èavvenuto, dopo il convegno del Senato di fine luglio 2011 è che le carceri continuano ad essere luoghi di violazioni di diritti umani fondamentali e che di depenalizzazione per non ingolfare l’esausto sistema della giustizia siamo nella fase dell’occorre approfondire e del bisogna riflettere.

Quattrocentocinquanta giorni scanditi dalle morti e dai suicidi della comunità penitenziaria e dalla disperazione di milioni di cittadini che hanno a che fare con l’irragionevole durata dei processi civili e penali.

A sei mesi dalla fine della legislatura, del disegno di legge delega al governo in materia di depenalizzazione, pene detentive non carcerarie, sospensione del procedimento per messa alla prova e nei confronti degli irreperibili è stata stralciata la materia della depenalizzazione e, quanto alle pene detentive non carcerarie, tanto i relatori quanto la presidente Bongiorno hanno esternato forti perplessità tanto da invocare emendamenti governativi per ridimensionarne la portata o, addirittura, il depennamento o lo stralcio.