CARCERI, CAMERA SI MUOVE, CI SARÀ UN VOTO SU LETTERA NAPOLITANO

CARCERI, CAMERA SI MUOVE, CI SARÀ UN VOTO SU LETTERA NAPOLITANO 10 ottobre 2013

Il giorno dopo il messaggio di Giorgio Napolitano al parlamento, la Camera decide di mettere mano al tema carceri assegnando la lettera del presidente della Repubblica alla commissione Giustizia per avviare un’istruttoria che porti a una relazione da sottoporre al voto dell’aula. È quanto ha stabilito la capigruppo accogliendo una proposta del capogruppo del misto Pino Pisicchio (Centro democratico) sulla quale si sono detti d’accordo tutti i gruppi.

L’esame in commissione della lettera di un capo dello stato inviata alle Camere e’ una novita’. Si poteva anche inserire il tema direttamente in aula ma poi si e’ preferito far fare gli approfondimento necessari in commissione. Il testo servirebbe come base per cercare un’intesa preventiva tra le forze politiche prima di esaminare una proposta di legge vera e propria. Sui provvedimenti di indulto e amnistia serve infatti un’ampia maggioranza di almeno due terzi.

Con il voto dell’aula, se si trovasse l’intesa, si potrebbe quindi arrivare a una mozione che darebbe le linee di indirizzo per adottare un testo di legge. I tempi del dibattito vanno pero’ ancora decisi.

Attualmente alla Camera c’e’ una sola proposta gia’ formalizzata (depositata lo scorso 26 marzo), assegnata in commissione ma ancora in attesa di essere calendarizzata. Si tratta del testo a firma Sandro Gozi (Pd). Al Senato ci sono invece 2 ddl: uno a prima firma di Luigi Compagna (Gal), depositato il 15 marzo e cofirmato dall’ex sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi (Pd); e un secondo un ddl questa volta a prima firma Manconi cofirmato da Compagna e da altri due colleghi del Pd (Paolo Corsini e Mario Tronti), presentato anche questo il 15 marzo scorso.

Fonte: Dire