CARCERI, BERNARDINI: IL GOVERNO MONTI SI IMPEGNI PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

26 novembre 2011

La deputata radicale Rita Bernardini negli scorsi giorni ha fatto visita al carcere di Regina Coeli ed ha denunciato una situazione a dir poco drammatica. Dopo aver visto con i suoi occhi come vivono i detenuti nel penitenziario di Roma, l’onorevole Radicale ha fatto un’interrogazione parlamentare inviata al nuovo Guardasigilli e a tutte le autorita’ preposte al benessere dei ristretti e alla vigilanza delle condizioni di vita dietro le sbarre.

Onorevole Bernardini negli scorsi giorni ha fatto visita al carcere di Regina Coeli dove ha trovato una situazione a dir poco drammatica…

E’ cosi’, per questo ho scelto di fare un’interrogazione parlamentare questa volta inviata anche al Magistrato di Sorveglianza, il dott. Giovanni Tamburrino perche’, come previsto dall’ordinamento penitenziario ha responsabilita’ precise, soprattutto quando si parla di violazioni di diritti. Il magistrato, conosciuti gli esiti della visita ispettiva, si puo’ e si deve attivare per far si’ che si rispettino le leggi e i regolamenti che sovrintendono l’esecuzione della custodia in carcere. Nelle carceri italiane la violazione dei diritti e’ continua. Dopo la visita a Regina Coeli ce ne siamo resi conto una volta di piu’. Qui c’e’ un sovraffollamento superiore a ogni limite, un singolo detenuto ha a disposizione circa 2 mq di spazio vitale, un terzo di quello che le direttive europee impongono per gli allevamenti di suini. A questo si lega un rischio igienico sanitario di grande portata e la struttura e’ fatiscente.

Si parla della nomina dei Sottosegretari al nuovo Governo Monti e in molti hanno richiesto che, quello alla Giustizia, sia competente di carceri. Cosa ne pensa?

Penso sia assolutamente necessario che il Sottosegretario conosca alla perfezione la situazione delle carceri italiane ma che abbia anche la concezione dello Stato di Diritto. Il presidente Giorgio Napolitano e’ tornato a parlare di una situazione dietro le sbarre lontana dagli standard minimi imposti dai diritti umani. Ci vuole una persona che sia rispettosa delle regole e di quelle leggi alle quali finora nessuno ha prestato attenzione.

Con l’esecutivo tecnico guidato da Mario Monti la battaglia per l’amnistia dei Radicali continua o e’ rimandata alla prossima legislatura?

Noi continuiamo a farla anche perche’ pensiamo che l’Amnistia sia, al momento, una soluzione necessaria non solo per migliorare la situazione nelle carceri ma anche per dare una mano alla giustizia, sommersa da migliaia di processi pendenti. La nostra battaglia – che ormai va avanti da tempo- ha messo d’accordo anche i cattolici non sempre d’accordo con le lotte radicali che ci hanno dimostrato il loro sostegno, tanto da proporre Marco Pannella come Ministro della Giustizia. L’amnistia resta quindi un obiettivo da raggiungere, utile ad interrompere uno Stato di illegalita’ che non e’ piu’ tollerabile. Noi non ci fermiamo!

DI VINCENZA FOCERI PER CLANDESTINOWEB