Carcere di Sollicciano, Pannella e Bernardini con una delegazione dei Radicali in visita il giorno di Natale

Carcere di Sollicciano, Pannella e Bernardini con una delegazione dei Radicali in visita il giorno di Natale 26 dicembre 2015

Fonte Associazione per l’iniziativa radicale ‘Andrea Tamburi’. Il giorno di Natale, una delegazione radicale guidata da Marco Pannella e dall’ex deputata Rita Bernardini, ha effettuato una visita nel carcere di Sollicciano accompagnata dal cappellano, don Vincenzo Russo, e dal comandante del corpo di polizia penitenziaria dell’istituto.

La delegazione ha constatato il permanere di molte situazioni critiche e di rilevanza strutturale, già evidenziati in precedenti visite: forti carenze igieniche, mancanza di acqua calda nelle celle, estese infiltrazioni di acqua provenienti dai tetti, diffusa presenza di letti a castello a tre piani, nonostante siano pericolosi e da tempo vietati dai regolamenti. Sono stati constatati anche alcuni miglioramenti, riconducibili sopratutto a un minor grado di sovraffollamento, grazie al quale i servizi interni alla struttura carceraria sono finalmente oggetto di maggiore attenzione. Si segnala, ad esempio, la presenza di ambulatori attivi, presidi sanitari funzionanti e la creazione di un campo di rugby all’interno dell’istituto. Due gravi questioni sono però tuttora aperte.

1) La presenza all’interno del carcere della Casa di Cura e Custodia (l’OPG femminile) con cinque internate. Sono passati nove mesi dall’approvazione della legge 81, che dando il via al superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ha imposto la chiusura di tali istituzioni; ciò nonostante la presenza di cinque internate evidenzia, ancora una volta, gravi carenze nell’applicazione della legge, ai limiti dell’illegalitá.

2) La presenza nel nido di una bimba di pochi mesi con la madre in esecuzione di pena interna. Anche in questo caso è doveroso segnalare che Firenze attende da troppi anni l’attivazione di un istituto a custodia attenuata (ICAM) per madri detenute; è stata individuata la struttura, i fondi sono stati accantonati, ma tutto resta bloccato, apparentemente per motivi di natura burocratica.

La delegazione radicale, era composta dai due leader radicali Marco Pannella e Rita Bernardini, accompagnati dai militanti Gianmarco Ciccarelli, Alessandra Impallazzo e Stefano Marrella, e dai militanti fiorentini Maurizio Buzzegoli, Massimo Lensi, Grazia Galli, Livia Federici.