CANNABIS TERAPEUTICA: LA TERZA DISOBBEDIENZA CIVILE DEI RADICALI

CANNABIS TERAPEUTICA: LA TERZA DISOBBEDIENZA CIVILE DEI RADICALI 29 luglio 2014

E’ iniziata la terza disobbedienza civile dei Radicali.

L’hanno detto e l’hanno fatto. Nel pomeriggio di ieri, Rita Bernardini (Segretaria di Radicali italiani), Laura Arconti (Presidente di Radicali italiani) e Marco Pannella (Presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Transpartito), hanno seminato cannabis appositamente selezionata per la cura dei malati di sclerosi multipla decidendo di consegnare il raccolto (presumibilmente a ottobre) ai pazienti che non riescono ad accedere ai farmaci cannabinoidi.

I radicali, da sempre favorevoli alla legalizzazione delle sostanze stupefacenti, vogliono – attraverso questa terza disobbedienza civile – che sia reso effettivo l’accesso ai farmaci oggi solo teoricamente consentito dalla legge Livia Turco del 2007: sono, infatti, solo 60 all’anno in tutta italiana i malati che riescono ad ottenere il Bedrocan (infiorescenze selezionate importate dall’Olanda) attraverso le ASL. Gli altri malati (pochissimi), se riescono a trovare il medico prescrittore, possono andarla ad acquistare presso le farmacie galeniche che, dopo lunga trafila, la vendono al prezzo di 35 euro al grammo! Il che vuol dire, per una persona affetta da sclerosi multipla che ha bisogno dai 2 ai 4 grammi quotidiani, spendere dai 2.100 ai 4.200 euro al mese! L’altra soluzione sempre disponibile e rischiosissima penalmente per chi non riesce a trovare beneficio dai farmaci tradizionali, è rivolgersi al mercato clandestino delle mafie, sempre aperto h 24 che, al prezzo di 5 euro al grammo, rifila un prodotto incontrollato, spesso inquinato e sicuramente non selezionato a fini terapeutici.

L’iniziativa dei tre esponenti radicali si ispira alla lotta portata avanti dal Cannabis Social Club di Racale (LE) – LapianTiamo, il quale, grazie alla tenacia dei suoi esponenti Lucia Spiri e Andrea Trisciuoglio, affetti ambedue da Sclerosi multipla, è riuscito a far approvare dalla Regione Puglia una legge (la notizia è di tre giorni fa) che consentirà di sperimentare progetti pilota, per produrre medicinali cannabinoidi. Sapete quanto costerà un grammo di marijuana terapeutica prodotta dalla s.r.l. guidata da LapianTiamo e dalle Istituzioni che ne faranno parte? 1 euro e 55!

I tre esponenti radicali hanno deciso che il prodotto della loro coltivazione sarà destinato ai malati di LapianTiamo se alla data in cui il raccolto sarà arrivato a maturazione il “progetto pilota” pugliese non avrà prodotto i suoi effetti. Altrimenti, la cessione avverrà ai malati di altre regioni che non dispongono ancora di una normativa così avanzata ed efficace come quella pugliese.

Fonte: Radicali.it