BASTA SCENEGGIATE, FIRMATE IL REFERENDUM!

BASTA SCENEGGIATE, FIRMATE IL REFERENDUM! 12 settembre 2013

Basta sceneggiate, firmate il referendum! Stella stellina, dove sei stata?

Finanziamento pubblico, stop alla Camera.

M5S insorge: la casta si tiene il malloppo

Il disegno di legge torna in commissione Affari costituzionali su proposta del presidente Francesco Paolo Sisto: ci sono altri emendamenti da analizzare nel merito. Duro l’attacco dei pentastellati. E anche il Carroccio ha votato contro: “Sempre un motivo per inviare la discussione”

ROMA – Il disegno di legge sul taglio del finanziamento pubblico ai partiti torna in commissione Affari costituzionali. Lo ha deciso l’aula della Camera con 184 voti di differenza, approvando la proposta avanzata dal presidente della stessa commissione, Francesco Paolo Sisto: “Il rinvio – ha detto l’esponente del Pdl – è stato condiviso da una larga maggioranza in Comitato dei nove tranne che da M5s e Lega”. L’emiciclo ha poi confermato la decisione. Il via libera alla retromarcia, deciso per esaminare alcuni emendamenti presentati, è stato votato da Pdl, Pd, Scelta Civica e Sel. Movimento 5 Stelle e Lega Nord si sono schierati contro. Il nuovo calendario dei lavori sarà stabilito dalla prossima conferenza dei capigruppo, in programma nel pomeriggio.

“Oggi la maggioranza Pd-Pdl ha deciso di rinviare e non discutere il provvedimento sul finanziamento pubblico ai partiti – ha scritto sul blog di Beppe Grillo il deputato pentastellato Riccardo Fraccaro – vi ricordate il tweet di Letta, che diceva ‘abbiamo abolito il finanziamento pubblico ai partiti’? Bene: nulla di più falso. Mentre fanno melina continuano a intascarsi i soldi dei cittadini – ha aggiunto Fraccaro – vogliono continuare a discutere, a rinviare? Almeno restituiscano i soldi ai cittadini prima di prenderli in giro un’altra volta. Il M5s ha restituito 42 milioni di euro di rimborsi elettorali”.

Anche l’ex capogruppo Roberta Lombardi scrive: “In aula i partiti stanno ancora una volta rinviando l’esame del disegno di legge sulla (finta) abolizione del finanziamento pubblico, giù le mani dal malloppo”. Per il capogruppo del movimento alla Camera, Riccardo Nuti, “i partiti stanno per proporre l’ennesimo rinvio dell’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e questo a dimostrazione del fatto che il Parlamento è ostaggio di questi clan, il regolamento della Camera lo violano e lo rispettano a loro convenienza”.

Il rinvio chiesto dalla maggioranza, secondo Ettore Rosato del Pd, consentirà invece “alla commissione di lavorare proficuamente nel merito”. Per Emanuele Fiano, capogruppo dei democratici in commissione, “non è saltato niente, prossima settimana in aula come primo provvedimento di legge”. D’accordo anche Sergio Boccadutri di Sel, secondo cui la marcia indietro serve a “valutare meglio gli emendamenti presentati”.

C’è insomma ancora da aspettare e il percorso si allunga: sul tavolo della commissione ci sono infatti da approfondire alcuni emendamenti tra cui quello di Sel sul divieto di concorrere al finanziamento pubblico di partiti e movimenti politici per i condannati in via definitiva per corruzione, concussione o evasione fiscale e quello del Pdl di depenalizzare il finanziamento illecito. Motivazioni che non hanno convinto neanche la Lega: “Negli ultimi mesi c’è sempre un motivo per rinviare la discussione e per cominciare le votazioni – ha detto in aula il vicepresidente dei deputati del Carroccio, Matteo Bragantini – se veramente la maggioranza intende portare avanti questa riforma ci auguriamo che il provvedimento sia al primo punto della settimana prossima. Altrimenti vuol dire prendere in giro i cittadini”.

Chiara la posizione dell’esecutivo: “Il governo ha un suo testo approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri – ha detto il ministro per le Riforme Gaetano Quagliarello – o i gruppi di maggioranza concordano tra di loro emendamenti condivisi o il governo si augura che il suo testo resti immodificato”.

Fonte: Repubblica