L’11 aprile scorso la Presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno rispondeva alle mie rimostranze sul mancato abbinamento al ddl del Governo su depenalizzazioni e decarcerizzazione della proposta di legge radicale di riforma della custodia cautelare, ricordando che l’Ufficio di Presidenza aveva “già stabilito l’inserimento nel calendario della Commissione delle proposte di legge in materia di misure cautelari detentive” e che riteneva che l’esame di queste proposte potesse avviarsi “tra due settimane”.
Di settimane ne sono passate più di quattro e nulla è accaduto. Così come è al palo lo stesso ddl della Severino che avrebbe dovuto essere – a detta del Governo – la seconda gamba che avrebbe consentito di affrontare lo stato di illegalità (e di morte) delle carceri italiane e del sovraffollamento dei processi e della loro irragionevole durata per la quale da trent’anni l’Italia è condannata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
La prima gamba, come tutti sappiamo, era stata il cosiddetto “svuotacarceri” che non solo non ha avuto alcun effetto sul sovraffollamento come era facile prevedere, ma addirittura si confronta con i nuovi dati diffusi dall’OSAPP di Leo Beneduci, che ci dicono che “in una sola settimana, c’è stato un aumento di quasi 500 detenuti ed una diminuzione di 200 posti delle disponibilità alloggiative”: 66.637 in 45.586 posti. Leggi tutto »

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